


Gradus ad Parnassum op. 44: (AFM Editions)
M**.
Buono ma non troppo
Ad un prezzo simile non ci si aspetta un granché. Presa coscienza del fatto, l'ho acquistato lo stesso.In primis c'è la questione della numerazione: è la stessa della edizione kalmus, che credo sia stata inserita per dare un senso di "progressione" ai singoli studi (non si parla qui di esercizi gente, non è Hanon) ma così facendo vanno a rompere la sequenza definita dall'autore e le varie suite sono state mescolate in un unico indefinito. La numerazione originale, piccola consolazione, rimane tra parentesi.Secondo: se costa poco è perché è un'anastarica, per la precisione di un'edizione novecentesca della schirmer. gli esercizi sono introdotti da un commento in inglese, francese e tedesco. Ma mi domando comunque perché si debba lasciare gran parte della pagina vuota (un margine di circa cinque centimetri) e rendere il tutto più piccolo quando si potrebbe facilitarne la lettura con lo spazio che si ha già a disposizione.Ultimo: è un'opera di inizio Ottocento. La struttura dei pianoforti è variata, senza considerare che la meccanica di un fortepiano è diversissima da quella di un pianoforte. Gli studi vanno affrontati con giusto criterio, con un insegnante alle spalle e tutto quel che ne consegue. Sono effettivamente straordinari. A chiunque voglia cimentarsi in questa straordinaria opera, buono studio.
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